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SinceraMENTE

I Leoncini d'Abruzzo festeggiano i 25 anni dalla Fondazione

 In onore di Santa Cecilia e del venticinquesimo anno della Fondazione, i Leoncini d'Abruzzo festeggiano con un concerto affollatissimo di pubblico

                                                      targa 25 anni fondazione

Lo sfondo è quello consueto della Cattedrale di Santa Maria delle Grazie di Pescina. L'occasione è la festa di Santa Cecilia protettrice dei Musicisti, l'atmosfera è la solita: quella a cui ci ha abituato in questi anni la Banda più famosa d'Abruzzo, quella calorosa e coinvolgente nei ritmi e nei toni dei Leoncini d'Abruzzo.

Oltre alla nota festività per tutti i musicisti, quest'anno per i Leoncini, i festeggiamenti sono stati doppi: trattandosi del 25° anniversario dalla fondazione dell'Orchestra di fiati, l'evento è stato ancor più emozionante.

La sfilata dei musicisti lungo la navata della Cattedrale, sulle note di "Nel blu dipinto di blu" (F. Migliacci - D.Modugno); l'accompagnamento del battito delle mani dei molti partecipanti, l'entusiasmo che ad ogni esibizione sa coinvolgere il pubblico del Maestro Paolo Alfano e dei suoi orchestrali, hanno aperto il concerto del 27 novembre.

Anima eclettica dei Leoncini, l'istrionico Maestro Pompeo Di Nicola, presentatore della kermesse musicale, che quest'anno non ha mancato nemmeno di una limpida esibizione di canto che ha acceso la serata nonché della direzione in un momento, dell'Orchestra su invito del Maestro Alfano che ha regalato una parentesi ilare.

"Io e Paolo siamo legati non solo da rapporti professionali ma da un'amicizia fraterna ed è per questo che sono                                

                                                              Pompeo e Paolo

lusingato nel presentare ancora una volta un concerto dei Leoncini d'Abruzzo. Qui c'è gente che ci mette l'anima, in quello che fa e che con l'entusiasmo di un bimbo riesce a tramandare la tradizione. Ne è esempio il Maestro Paolo Alfano."

Molti i ringraziamenti durante la serata. Per primo al Presidente del Circolo Roberto Ranalli, il quale "ha reso possibile tutto questo" e al Presidente onorario Antonio Botticchio.

Momenti di euforia alternati a momenti di musica più austera: "Parade of the charioteers", colonna sonora del colossal Ben Hur che con le sue trombe ci riporta alla celebre corsa delle bighe (M. Rozsa- Arr. G. Tarola); "Ceremonial" (F. Ferran); "L'amour est un oiseau rebelle", brano tratto dalla Carmen cantato dalla 'solenne' voce di Emanuela Marulli (G. Bizet); "George Bizet, il Maestro che, come si narra, morì di crepacuore quando la sua musica non fu apprezzata" lascia poi il posto a "Condacum" del Maestro J. Van Der Roost, che i Leoncini hanno conosciuto partecipando a dei suoi stages formativi; "The Resolution", parodia sulla storia dei Leoncini (M. Camilo), "Il Triello" (E. Morricone); la Regina della notte (da Il flauto magico- W.A. Mozart): "in questo momento particolare in cui vive l'eterno dualismo bene e male/luce e tenebre, due universi opposti che cercano di non incontrarsi mai. E invece la musica ci è riuscita: ha fatto incontrare il giorno e la notte. La regina della notte che rappresenta il male, che vuole uccidere il detentore della luce e lo fa nel modo peggiore: utilizzando la figlia". La presentazione di Di Nicola inevitabilmente ci riporta ai fatti di cronaca più attuali. E continua: "è da apprezzare ancora di più sia la voce della Marulli che le note dei Leoncini, che nonostante si esibiscano in un ambiente che non regala un'acustica impeccabile sono sempre perfetti!"                                                                                                                                                       

Emanuela Marulli

"Circogiocando" (F. Troiani), opera scritta per i Leoncini dal Maestro Flavio Troiani, con i suoi "cambi di sonorità, i cambi di ritmo," fino a "Ciao Albertone" (P. Piccioni- M. Marzi) che inevitabilmente ha regalato un momento malinconico agli astanti, per infine concludere con "La voce del silenzio" (P. Limiti- Mogol- Arrang. N. Rosati) "che parla per noi quando non vogliamo esprimere quello che proviamo" e "Sing sing sing" (L. Prima).

Il plauso al pianoforte solista, Maestro Mario Di Legge, alla Chitarra Solista, Maestro Matteo Ranalli, alla tromba solista, Maestro Giuseppe Iacobucci, al clarinetto solista, Maestro Giulio Barbieri, all'organo Maestro Nicolino Rosati, nonché al Maestro Mariano Filippetti.

Tra il pubblico dei Leoncini la presenza di molte autorità. Dall'emozionato Sindaco Maurizio Radichetti che nel ringraziare i Leoncini per il prestigio che regalano a Pescina ha parlato della musica come dell'Arte Suprema, al Consigliere Regionale Giuseppe Di Pangrazio, al Consigliere Provinciale Gianluca Alfonsi, al Senatore Luigi Lusi, quest'ultimo legatissimo da sempre all'orchestra marsicana dei Leoncini d'Abruzzo: "Sono affezionato personalmente a tutti questi ragazzi che con la loro musica hanno allietato il nostro matrimonio."

                                                   Radichetti e Lusi

Ed è proprio al Senatore Lusi che vanno i ringraziamenti più sentiti dei Leoncini. "Ci ha sempre sostenuto negli anni. Ci ha donato le divise nuove e quest'anno ha acquistato più di trecento cd per regalarli a tutti i senatori."

E come ogni anno il saluto finale del Maestro Di Nicola, il quale ha ricordato, riconoscendo l'impegno dell'Onorevole Lusi, quanto troppo spesso la politica trascuri il nostro territorio. "Quanto Pescina abbia risentito della perdita dell'Ospedale e della chiusura di molte Associazioni per mancanza di fondi."

"Dove finiscono le parole inizia la musica"...e allora "CHE MUSICA SIA"!

Leoncini d'Abruzzo

                                                                                                                                                                Leoncini d'Abruzzo

                                                                                                                                                                  

Leoncini d'Abruzzo

                                                                                                                                                                Giuseppe Iacobucci

Antonio Botticchio e Roberto Ranalli

                                                                                                                                                                Paolo Alfano

pubblico

                                                                                                                                                               Tonio Vitagliani

01/12/2010

Autore: Magda Tirabassi